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Fidelizzare la clientela: ciò che funziona davvero

· 6 min di lettura

Mantenere un cliente costa molto meno che trovarne uno nuovo. Per un negozio di vicinato, la fedeltà si gioca sulla costanza e sull’attenzione, non su campagne complicate.

Scegliere un meccanismo semplice

Tessera a timbri (il 10° gratuito): comprensibile, senza iscrizione, perfetta per uno snack bar o un salone. Programma a punti: più flessibile, consente livelli e offerte, adatto a un alimentari o un centro estetico.

La trappola è il sistema che nessuno capisce. Se non riuscite a spiegarlo in una frase al banco, semplificatelo.

Farlo funzionare senza rallentare la fila

La fedeltà deve essere gestita alla cassa con un solo gesto. Una cassa che riconosce il cliente dal numero di telefono e applica lo sconto automaticamente evita il problema della tessera dimenticata a casa.

Le attenzioni che contano

Una parola per un compleanno, un’offerta per un cliente che non si vede da due mesi, un prodotto messo da parte: sono questi i gesti che fanno tornare le persone. Bisogna però riuscire a individuarli.

Misurare

Osservate il tasso di clienti che ritornano, lo scontrino medio dei clienti fedeli rispetto agli altri, e il numero di clienti “persi di vista”. Questi dati dicono se il vostro programma serve a qualcosa.

Il ruolo del registratore di cassa

Scheda cliente, storico degli acquisti, punti o timbri digitali, individuazione automatica dei clienti che non si sono più visti, buoni di compleanno: il registratore di cassa trasforma una buona intenzione in una routine sostenibile.

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